Alto Adige Schiava Nobile DOC Kristplonerhof
Il maso “Kristplonerhof” si trova Guncina, sui pendii del Monsocolo, con esposizione a sud-est e terreni porfidici. È il maso di nascita della moglie di Toni Rottensteiner, Rosa, ed è passato poco tempo fa alla sua figlia Evi.
Al di fuori di piccole quantità di Traminer Aromatico e Pinot Nero, sul “Kristploner” vengono coltivate soprattutto uva Schiava, la quale dal punto di vista qualitativo potrebbe concorrere con i Santa Maddalena della collina di fronte.
Il “Kristplonerhof” è un vino beverino e fruttato, con note di viola, ciliegia e mandorla amara, ma anche con una discreta struttura, che è molto versatile in cucina, a partire da antipasti e secondi leggeri fino ad arrosti di manzo. È però la fine del mondo da bere in compagnia, magari con un piatto di speck. Soprattutto se servito ad una temperatura di 18 – 20 °C e bevuto fresco, possibilmente entro i suoi primi due anni.
Alto Adige Santa Maddalena Classico DOC Premstallerhof
Ci sono vignaioli che cercano di sfruttare il loro maso alla meglio dal punto di vista economico. Altri lo sfruttano al massimo dal punto di vista qualitativo, ed è questo il caso del maso “Premstallerhof”, il maso dei Vogel, importante famiglia importatrice di vini sudtirolesi di Zurigo, che con questo maso si sono realizzati un sogno della loro vita. Da qualche anno il maso viene lavorato direttamente dalla signora Vogel la quale lo sta trasformando in una tenuta biodinamica. I Rottensteiner poi danno il loro meglio per ottenere ogni anno uno dei migliori Santa Maddalena che ci siano, e finora hanno sempre avuto successo: un intenso rosso rubino, un aroma fine, leggermente di viola e ciliegia, un sapore pieno con tannini morbidissimi, il tutto con una bella persistenza – il “Premstallerhof” è un vino che non piace solo agli amici delle Schiave.
È un vino molto versatile che si abbina con quasi tutti gli antipasti, carni lesse o arroste, persino con la selvaggina e formaggi non troppo piccanti. La temperatura consigliata è di 18 – 20 °C, ma supporta senza problemi anche 22 °C, mentre le capacità di invecchiamento variano da anno in anno, ma sono almeno di 2 – 3 anni.
Alto Adige Pinot Bianco DOC Carnol
Il Pinot Bianco è la varietà più importante tra i bianchi altoatesini. Per lunghi anni fu visto proprio come bianco basilare, da vendere come sfuso nei bar. Negli ultimi anni il Pinot Bianco fu però riscoperto dagli enologi sudtirolesi come varietà in grado di dare vini fruttati, freschi e sapidi.
Il “Carnol”, che prende nome dalla borgata San Pietro in Carnol vicino a Bolzano, parte della zona classica del Santa Maddalena e paese di nascita di Toni Rottensteiner.L’ottima esposizione a sud-ovest ed un accurato lavoro in vigneto danno al vino tutte le caratteristiche ricercate in un buon Pinot Bianco: le note fruttate di agrumi e mela, la freschezza e la vivacità, ed una bellissima struttura, che viene sottolineata da una piccola percentuale di barrique: 5 %, troppo poco per parlare di un vino “barricato”, ma abbastanza per cambiare un po’ il vino in senso positivo.
Il “Carnol” si abbina molto bene con antipasti, carni bianche e pietanze di pesce. La temperatura di servizio ottimale è di 10 – 12 °C, la durabilità di 2 – 3 anni.
Alto Adige Gewürztraminer DOC Cancenai
Il Gewürztraminer o Traminer Aromatico è uno di quei vini che ha fatto conoscere l’Alto Adige come regione vinicola in tutta l’Italia. L’estrema aromaticità ed una struttura affascinante fanno di lui un vino inconfondibile e difficile da scordarsi. Ed il “Cancenai” sicuramente è un buon esempio di questo.
Cresciuto proprio al suo posto di nascita, a Termeno sulla Strada del Vino in Bassa Atesina, su una collina con esposizione sud-ovest, con terreni argillosi e calcarei, deriva da uve di primo livello, con oltre 22 °babo. Una macerazione di una notte e una rimanenza sulla feccia fine il più possibile fanno sì che tutte le qualità dell’uva passino nel vino. Il vino, poi, è di una struttura esorbitante, con note di rosa, di chiodi di garofano, persino di miele nel naso, una fine componente dolce non invadente ed una stupefacente persistenza. Lo ammettiamo, non è di facile abbinamento, un vino come questo, ma va assieme molto bene con la cucina orientale e le sue spezie, con pietanze grasse e con formaggi piccanti. La temperatura di servizio ottimale è di 15 – 18 °C, la durabilità di 3 – 4 anni.